Tra i momenti più emozionanti del 673° Capitolo della Guilde Internationale des Fromagers, celebrato il 30 maggio in Puglia, uno che ha saputo conquistare tutti i presenti, indipendentemente dalla provenienza, dalla professione o dall’esperienza nel settore caseario.
Un momento che ha unito tecnica, tradizione e meraviglia.
Grazie alla disponibilità del Consorzio Burrata di Andria IGP, gli ospiti hanno avuto il privilegio di assistere a una dimostrazione dal vivo della produzione della Burrata di Andria IGP, uno dei formaggi italiani più conosciuti e apprezzati al mondo.
Sotto la guida del Direttore Francesco Manna e grazie alla straordinaria abilità dei casari presenti, la burrata ha preso forma davanti agli occhi degli ospiti, trasformando un prodotto spesso solo ammirato nel piatto in un racconto fatto di gesti, esperienza e sensibilità.
Tutto ha avuto inizio dalla cagliata, sminuzzata e preparata per la filatura.
Poi l’acqua calda.
La pasta che si trasforma, si tende, diventa una sottile sfoglia.

Le mani esperte che lavorano con precisione e naturalezza.
E infine il gesto che tutti aspettavano: la formazione del sacchetto di pasta filata, pronto ad accogliere il suo prezioso ripieno di panna e sfilacci di mozzarella.
Pochi istanti dopo, ecco apparire la burrata completa.

Candida.
Lucente.
Panciuta e invitante.
Un piccolo capolavoro di tecnica casearia che continua a stupire anche chi lavora nel settore da molti anni.
Molti degli ospiti internazionali presenti hanno osservato la lavorazione con autentico stupore, immortalando ogni fase con fotografie e video. Per alcuni era la prima volta che assistevano dal vivo alla nascita di una burrata.
Un’esperienza che ha saputo raccontare molto più di una semplice tecnica produttiva.
Ha raccontato un territorio, una cultura e un patrimonio di conoscenze che rendono unica la tradizione lattiero-casearia pugliese.
A nome della Guilde Internationale des Fromagers Italia, desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento al Consorzio Burrata di Andria IGP, al Direttore Francesco Manna e ai casari che hanno condiviso con noi il loro sapere e la loro passione.
Perché vedere nascere una burrata davanti ai propri occhi è molto più che assistere a una dimostrazione.
È assistere alla trasformazione di un gesto quotidiano in un momento di meraviglia.
